CONSIGLIO D’EUROPA: CALMY-REY (SVIZZERA), "RIFORMARE LA CORTE DI STRASBURGO"

"La Svizzera attribuisce un’importanza fondamentale al rispetto dei valori che figurano alla base dell’identità dell’Europa": Micheline Calmy-Rey, capo del dipartimento federale degli affari esteri della Confederazione elvetica, ha assunto la presidenza di turno del Comitato dei ministri del Consiglio d’Europa. Per sei mesi il paese alpino guiderà l’istituzione che ha sede a Strasburgo e che conta 47 paesi aderenti. Calmy-Rey, che ha ricevuto il "testimone" della presidenza dal ministro sloveno Samuel Zbogar, ha segnalato "i tre assi principali di lavoro" fino al maggio 2010: "La protezione dei diritti umani e la preminenza del diritto, il rafforzamento delle istituzioni democratiche, l’aumento della trasparenza e dell’efficacia del CdE". "In questo contesto la Svizzera presterà particolare attenzione al futuro della Corte europea dei diritti dell’uomo", ha segnalato la politica elvetica, "quale garante dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Tale istituzione è confrontata a sfide straordinarie – ha subito aggiunto – che superano ampiamente le sue attuali capacità". Al fine di discutere le "riforme e l’attuazione di una strategia a lungo termine", la Svizzera inviterà i rappresentanti degli Stati membri a una conferenza internazionale a Interlaken nel febbraio 2010.

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