COMUNICAZIONE: RAPPORTO CENSIS-UCSI, CRESCE IL CONSUMO MA SI AFFERMA UN "PRESS DIVIDE" (2)

Tra il 2007 e il 2009, rileva la ricerca, è evidente "la generale espansione dei mezzi gratuiti e la sostanziale battuta d’arresto di quelli a pagamento": fanno eccezione la tv satellitare e digitale, che continua a crescere, e i quotidiani on line (-3,4% nonostante la fruizione gratuita).I dati più significativi riguardano i cellulari e la carta stampata. Sui primi, a fronte di un uso complessivo che rimane pressoché stabile e che nel 2009 interessa l’85% degli italiani, si nota una crescita dell’utilizzo nelle sue funzioni di base a fronte di un crollo di smartphone (-15,8%) e videofonini (-7,2%, e ora con una percentuale di appena lo 0,8% di utenti). Nel triennio 2006-2009, invece, se il "digital divide" è passato dal 71% al 51,3% (ossia adesso il 48,7% degli italiani ha accesso a internet mentre tre anni fa era poco meno di un terzo della popolazione), è andato crescendo il numero di quanti non utilizzano la carta stampata (passato dal 33,9% al 39,3%). In particolare è quasi triplicata, arrivando al 12,9%, la percentuale di quanti utilizzano internet, ma non i giornali su carta, ed è significativo che tale incremento riguardi "uomini, giovani e istruiti". "Non si tratta – ha rilevato Roma – solo di una questione di costi", ma di una disaffezione verso lo strumento: il settore più incerto è quello dei quotidiani, dove il calo delle pubblicazioni a pagamento (-12,2%) non viene compensato dalla free press (+1%).

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