COMUNICAZIONE: MELODIA (UCSI), "IL LIVELLO DI UN PAESE SI MISURA DALLA QUALITÀ DEI MEDIA"

Servono "uno spirito nuovo" e "buone soluzioni legislative nei prossimi anni" affinché i mezzi d’informazione abbiano dei "punti fermi", poiché "il livello di un Paese si misura dalla qualità dei suoi media". Questa l’esortazione rivolta stamattina a Roma dal presidente dell’Ucsi (Unione cattolica stampa italiana), Andrea Melodia, in occasione della presentazione dell’8° Rapporto sulla comunicazione Censis-Ucsi. Un’indagine nata per iniziativa del presidente del Censis Giuseppe De Rita e del compianto presidente dell’Ucsi Emilio Rossi che, ha rilevato il direttore generale del Censis Giuseppe Roma, da dieci anni "monitora l’evoluzione della comunicazione" e, ad avviso di Melodia "costituisce un patrimonio che va ben al di là delle tabelle statistiche". Per questo il presidente dell’Ucsi ha espresso il suo "rammarico per la decisione dell’Ordine dei giornalisti di non proseguire nella sua collaborazione" con l’istituto di ricerca e l’Ucsi per tale iniziativa. Sul ruolo della carta stampata, che "consente riflessione e maggiore approfondimento", è intervenuto il presidente della Federazione degli editori (Fieg) Carlo Malinconico, per il quale "se lavoriamo bene la prospettiva non è quella di una morte annunciata". Malinconico ha tuttavia lamentato l’inadeguatezza dei "servizi di distribuzione" nella consegna dei quotidiani, disincentivando il ricorso all’abbonamento.

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