ANGLICANI: CARD. KASPER, "NON C’È NESSUNA VIA NUOVA DELL’ECUMENISMO"

La Costituzione apostolica che provvede ad accogliere quanti, dalla Comunione anglicana, richiedono di entrare nella Chiesa cattolica preservando elementi della loro tradizione liturgica e spirituale, non può essere considerata "affatto un nuovo ecumenismo, come si è letto nelle ultime settimane in alcuni giornali, anche nei giornali che dovrebbero conoscere meglio le cose". Parola del card. Walter Kasper, presidente del Pontificio Consiglio per l’unità dei cristiani, che per la prima volta, questo pomeriggio intervenendo a Roma al Colloquium promosso sul card. Willebrands, ha parlato in pubblico della Costituzione apostolica “Anglicanorum Coetibus”. Il cardinale ha fatto riferimento al Decreto conciliare sull’Ecumenismo che al numero 4 "chiaramente distingue tra la conversione di individui o gruppi di persone, da un lato e, dall’altro, l’ecumenismo come dialogo con le altre Chiese con l’obiettivo della piena comunione". "Ripeto – ha proseguito il cardinale -: Non c’è nessun ecumenismo nuovo e neanche la fine del vecchio". Il cardinale chiede quindi di considerare le conversioni individuali o di gruppo da una parte e il dialogo ecumenico dall’altro con la "massima trasparenza, delicatezza e la stima reciproca in modo da non comportare tensioni con i nostri partner ecumenici". (segue)

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