BIOETICA: UNIV. DI MACERATA, UN COLLOQUIO SU FELICITÀ, DOLORE ED ETICA DELLA CURA

"Come considerare il rapporto tra felicità e dolore nella vita umana?" Si può giungere ad una loro "lettura unitaria" considerando "la persona umana un essere animato dal desiderio di felicità e insieme limitato da una insuperabile fragilità?". Ancora: "Che cosa significa curare? Si può vedere nella cura, prima ancora che una specifica prestazione terapeutica, una forma irrinunciabile e fondamentale di relazione umana" e "un autentico fattore di civiltà?". A questi interrogativi tenterà di rispondere il colloquio "La felicità e il dolore. Fenomenologia ed etica della cura" che il Dipartimento di filosofia e scienze umane dell’Università degli studi di Macerata promuove il 25 e 26 novembre. L’incontro, spiega uno degli organizzatori, il docente di filosofia morale Luigi Alici, di fronte allo "sviluppo straordinario delle scienze biomediche e alla crescente rivendicazione del principio di autonomia che stanno introducendo cambiamenti profondi nel rapporto tra medico e paziente", inaugura il nuovo ciclo di Colloqui di etica" e si articolerà "in un ampio dialogo interdisciplinare tra etica, bioetica, neuroetica". Tra i relatori Roberto Garaventa, docente di storia della filosofia contemporanea all’Università di Chieti; Michele Nicoletti docente di filosofia politica (Università di Trento), Massimo Reichlin, docente di filosofia morale all’ Università di Milano.

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