CONVENZIONE ONU INFANZIA: HAMMARBERG (CDE), "ATTUAZIONE NON ANCORA SODDISFACENTE"

"La Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia è uno dei trattati internazionali più noti", tuttavia, "la sua attuazione si è rivelata meno efficace del previsto, soprattutto a causa della mancanza di un approccio sistematico e globale ai diritti dei minori come priorità politica", mentre "molti bambini subiscono ancora gravi violazioni dei loro diritti". Lo sostiene Thomas Hammarberg, commissario per i diritti umani nel Consiglio d’Europa, nel suo ultimo "Punto di vista" pubblicato ieri alla vigili del 20° anniversario della Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, approvata il 20 novembre 1989 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite e ratificata da 193 Paesi. Osservando che la crisi economica e "i tagli all’istruzione, alla sanità e alla protezione sociale effettuati in diversi Paesi" non dovrebbero penalizzare i minori, Hammarberg raccomanda di analizzare l’impatto a breve e lungo termine prima di approvare i prossimi bilanci. "In Europa – spiega – abbiamo un serio problema di povertà infantile, gravemente diffuso in alcuni Paesi dove i bambini sono svantaggiati già in partenza". Sviluppare un’agenda nazionale per i minori, garantire che la legislazione sia pienamente compatibile con i loro diritti, e rendere i bambini visibili nel processo di elaborazione delle politiche, sono alcune indicazioni del commissario.” “

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