ASSEMBLEA CEI: CONUNICATO FINALE, "NON SEPARARE L’ETICA INDIVIDUALE DALL’ETICA SOCIALE"

Oggi è urgente "un’antropologia unitaria che non separi artificialmente l’etica individuale dall’etica sociale". Lo ha detto Adriano Fabris, docente di filosofia morale all’Università di Pisa, il cui intervento alla recente Assemblea di Assisi è stato "largamente apprezzato" dai vescovi. E’ quanto si legge nel comunicato finale dei lavori, diffuso oggi. Sullo sfondo dell’intervento di uno dei due laici che – per la prima volta durante un’assise episcopale – sono stati chiamati dai vescovi in veste di relatori – l’ultima enciclica di Benedetto XVI, "Caritas in veritate", che – si legge nel comunicato – "aiuta a ritrovare l’integralità di una proposta antropologica, che non separa ma coordina le due facce della cosiddetta questione antropologica". Nei loro interventi, i vescovi hanno sottolineato che "la relazionalità costituisce una dimensione carente nella cultura odierna, che si trova così amputata di una componente essenziale e rischia di perseguire la ricerca dei diritti senza preoccuparsi dei doveri correlati e di idolatrare una libertà che, priva della verità sull’uomo, si ritorce fatalmente contro la società nel suo insieme".

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