FAMIGLIA IN EUROPA: IPF, "FARNE UNA PRIORITÀ POLITICA"

(Bruxelles) – "Se questa tendenza dovesse continuare, le conseguenze dell’inverno demografico sarebbero catastrofiche": il Rapporto 2009 dell’Istituto per le politiche familiari delinea alcuni possibili sbocchi delle attuali dinamiche della popolazione comunitaria, che segnalano una costante diminuzione delle nascite e l’"invecchiamento dell’Europa". "Dal 2010 la popolazione europea diminuirà, perdendo entro il 2050 oltre 27 milioni di persone". Nello stesso anno, "una persona su tre, ovvero 135 milioni di cittadini, avrà più di 65 anni": ciò minerebbe, tra l’altro, la funzionalità del mercato del lavoro, i sistemi previdenziali dei 27, i sistemi sanitari nazionali. L’Ipf avverte che tali tendenze possono essere invertite "promuovendo efficaci politiche familiari". Secondo il presidente, Eduardo Hertfelder, è necessario "fare della famiglia una priorità politica", in ogni paese membro, "incorporando la prospettiva familiare in tutti gli atti dell’Ue". Concretamente l’Ipf suggerisce di "creare un ministero per la famiglia in ogni Stato aderente all’Unione, realizzare un libro verde che analizzi le problematiche della famiglia, dedicare ogni anno un Consiglio dei ministri dei 27 ai temi della famiglia", "attivare campagne di sensibilizzazione sociale". (segue) ” ” ” “

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