CROCIFISSO NELLE SCUOLE: DIOCESI PADOVA, "MEMORIALE DI FEDE" E "RIFERIMENTO CULTURALE"

"Il crocifisso non può dividere". È quanto ricorda la diocesi di Padova, in una nota diffusa oggi, sulla sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo, che "ritiene illegittima l’esposizione del crocifisso nelle scuole pubbliche, adducendo come motivo il rispetto delle persone di fede diversa da quella cristiana e per salvaguardare il pluralismo educativo di una società democratica, ha posto domande e motivi di riflessione, anche all’interno delle comunità cristiane". La Corte europea di Strasburgo si è espressa a seguito di un ricorso presentato da una cittadina italiana di Abano Terme (Padova). La diocesi veneta, si legge nella nota, "ha fatto proprio il comunicato dei vescovi italiani, diffuso martedì 3 novembre – pubblicato sul sito diocesano e ripreso dalla Difesa del popolo (il settimanale diocesano, ndr) – e condivide l’invito del Papa che chiede ai fedeli e alle comunità cristiane il coraggio della propria fede, anche nelle sue espressioni pubbliche". La decisione della Corte, si legge ancora nella nota, "ha scatenato una ridda di commenti, di prese di posizione e talora anche di gesti pubblici simbolici. Alcuni atti plateali – che segnalano un disagio di fronte a una sentenza che non tiene conto della storia e della cultura di un popolo – non sono però condivisibili dalla comunità cristiana". (segue)

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