MIGRANTI: DI LECCE (FCEI), RESPINGIMENTI "TROFEO" DI "UNA LOGICA DI GUERRA"

"Oggi in Italia il numero delle persone respinte in Libia, senza che della loro sorte si sappia più nulla" è il "trofeo" di "una logica di guerra che devia lo sguardo dei cittadini dalle reali insicurezze e occulta il fallimento di politiche che non hanno portato sicurezza, lavoro, pace e sviluppo": lo ha affermato oggi Franca Di Lecce, direttore del Servizio rifugiati e migranti della Federazione delle Chiese evangeliche in Italia (Fcei), nel suo intervento al VI Congresso mondiale della pastorale per i migranti e i rifugiati in corso in Vaticano. Proprio oggi il Viminale ha diffuso i dati degli sbarchi: 9.050 stranieri nel 2009, contro i 36.951 del 2008. "Le attuali politiche migratorie – ha detto Di Lecce -, incentrate sul controllo delle frontiere e ossessionate dalla sicurezza" hanno "prodotto ulteriore irregolarità, incrementato i traffici illeciti, contribuito ad aumentare nelle nostre società tensioni sociali, marginalità ed esclusione". A suo avviso "le società contemporanee sono dominate dalla paura" e "sono aumentati negli ultimi anni la diffidenza e il razzismo verso i migranti". "Per noi cristiani – ha concluso – la logica della guerra e del razzismo, che mira alla conservazione delle diseguaglianze globali, è una trappola che acutizza i problemi" e "non offre alternative per cambiare le nostre società avvelenate, malate e anestetizzate".” “

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