CENTRO ISLAMICO A MILANO: MONS. REDAELLI, “LA LIBERTÀ DI CULTO È UN DIRITTO DEI CITTADINI" (2)

La Milano che si prepara all’Expo 2015 è chiamata all’accoglienza e all’apertura verso chi professa culti diversi da quello cattolico? Questa la risposta di mons.Carlo Redaelli: “La vera sfida per la nostra città è diventare la Milano per tutti, e che tutti in qualche maniera facciano parte di Milano”. Questa attenzione vale “per chi vuole soltanto passare qualche tempo della sua vita qui per motivi di lavoro o di studio”, ma soprattutto per chi vede nel capoluogo lombardo il proprio futuro, e “desidera progressivamente inserirsi in città”. Senza dimenticare che Milano, prosegue il vescovo, “ha sempre avuto una vocazione internazionale che deve proseguire”. Come testimonia un manoscritto, aggiunge il vescovo, “che leggevo proprio ieri, in un testo della biblioteca ambrosiana. Si tratta di un manoscritto dell’arcivescovo Federico Borromeo, arcivescovo di Milano, che nel 1630 scriveva un ipotetico dialogo tra un musulmano e un re cristiano. Come possiamo vedere, il problema del dialogo con l’islam non è certo cosa nuova, anzi era già d’attualità 400 anni fa”.

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