PREMIO ALDO MANUZIO: PENDINELLI (LUMSA), "NON C’È EUROPA SENZA CULTURA"

Mario Pendinelli, già direttore de "Il Messaggero" e docente alla Lumsa, ha sottolineato l’importanza di Aldo Manuzio, cui il premio è intitolato, "un grande italiano e tra i primi grandi editori europei, che nel Rinascimento produsse un’autentica rivoluzione culturale diffondendo la conoscenza dei classici tra i ceti emergenti e, traducendoli in volgare, diede il via alla valorizzazione delle lingue nazionali". Sulla stessa linea di Fara, Pendinelli ha affermato: "Non c’è Europa senza cultura. Non c’è cultura senza editori". Per l’ospite d’onore della cerimonia, Martine Reicherts, direttore generale dell’Ufficio Pubblicazioni Ufficiali delle Comunità Europee (Opoce), che era intervenuta poche ore prima ad un incontro con la stampa, "l’obiettivo principale da perseguire è quello di rafforzare la conoscenza presso l’opinione pubblica della complessa realtà europea, con i suoi pregi e limiti, portando la cultura ‘in mezzo al popolo europeo’. Il grande patrimonio costituto dalle attività editoriali dell’Ue deve circolare il più possibile ed essere messo a disposizione di tutti"; tutti gli editori degli Stati membri – ha concluso – "devono poterne usufruire pienamente per poterlo a loro volta diffondere".

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