ANGLICANI: IN MANO AI VESCOVI ANGLICANI UNA SERIE DI PROPOSTE PER USCIRE DALL'”IMPASSE” (2)

Nel testo si riconosce anche l’attuale "mancanza di chiarezza sul ruolo" degli "Strumenti" che la Comunione tradizionalmente si è data per garantire l’unità al suo interno, a cominciare dal ruolo svolto dall’arcivescovo di Canterbury, dalla Lambeth Conference, dall’incontro dei primati. Al paragrafo 3, si affronta poi la proposta-chiave (su cui in realtà da anni si sta discutendo) relativa ad una moratoria dei riti pubblici di benedizione delle unioni omosessuali e della consacrazione all’episcopato di coloro che vivono apertamente una relazione gay. Poiché – si legge nel testo – ci sono state "differenti interpretazioni sul senso" in cui questa moratoria deve essere utilizzata, La Commissione precisa che "la moratoria si riferisce alle azioni future ed è anche retroattiva". In sostanza "richiede la cessazione di attività". E "questo si applica necessariamente a pratiche che possono essere già state autorizzate così come a quelle proposte per l’autorizzazione in futuro". Il testo si chiude suggerendo la "formazione rapida" di un "Forum pastorale" che dovrebbe avere il compito di intervenire "teologicamente e praticamente" in caso di "controversie", attivando meccanismi che possano "portare alla riconciliazione". Il Forum potrebbe essere presieduto dall’arcivescovo di Canterbury e composto da membri rappresentativi di tutta la Comunione sparsa nel mondo.

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