DIRITTI DELL’UOMO: UE, "NO ALLA PENA DI MORTE E ALLA LAPIDAZIONE IN IRAN"

"L’Unione europea, che ha da poco riaffermato all’Iran la sua opposizione alle pena di morte in qualsiasi circostanza, è fortemente preoccupata dalla condanna di otto donne e un uomo iraniani alla lapidazione e dal rischio di una loro imminente esecuzione". La presa di posizione contro la pena capitale è firmata dalla presidenza francese di turno dell’Ue, la quale aggiunge che "la Repubblica islamica dell’Iran si è impegnata ad applicare una moratoria sulle lapidazioni". Per questo l’Ue "esorta l’Iran a rispettare le norme internazionali relative ai diritti dell’uomo" e "incita il governo e il parlamento iraniano ad abolire, nel diritto come nella pratica, il ricorso a castighi crudeli e degradanti e in particolare il ricorso alla lapidazione come metodo di esecuzione". L’Ue chiede inoltre "che queste esecuzioni vengano immediatamente sospese e che le condanne a morte mediante lapidazione appena pronunciate vengano commutate". Dal presidente del Parlamento Ue, Hans-Gert Poettering giunge, sempre oggi, un appello affinché le autorità iraniane non procedano all’esecuzione di Mohammed Fadaei et Behnood Shojaee, "accusati di crimini commessi quando erano minori".

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Archivio

Informativa sulla Privacy