RAGAZZA MORTA A VENEZIA: IL VESCOVO DI ADRIA-ROVIGO AGLI ADULTI, "STATE VICINI" AI GIOVANI

Il vescovo di Adria-Rovigo, Lucio Soravito de Franceschi, si rivolge anche ai genitori e agli adulti. "A tutti voi genitori io grido: state vicini ai vostri figli, anche quando essi sembrano manifestare un senso di fastidio: state loro vicini con la ragionevolezza di chi dialoga, e non di chi comanda; con l’autorevolezza di chi propone dei valori, e non con l’autoritarismo di chi impone; con la pazienza, ma anche con la correzione e la richiesta di fedeltà agli impegni. Non basta preoccuparsi dei figli; bisogna «occuparsi» di loro… Non basta amare i giovani; bisogna che i giovani «si sentano amati» e soprattutto che siano educati ad amare". A tutti gli adulti, "all’intera comunità civile", prosegue il vescovo, "io grido: anche se a volte ci troviamo impotenti di fronte alle tragedie della vita, non dobbiamo diventare complici. Siamo chiamati tutti a farci un serio esame di coscienza… Il nostro compito di adulti è quello di aiutare i giovani a costruirsi la vita, non ad uccidersi! Noi li aiutiamo quando famiglia, scuola, comunità cristiana, associazioni si mettono insieme per coinvolgerli in esperienze formative… Noi li aiutiamo quando li coinvolgiamo attivamente e responsabilmente nella vita delle nostre comunità, perché possano costruire insieme il loro futuro. Adulti – conclude il vescovo – siate promotori della vita e non conniventi con la strategia della morte".

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