CASO ENGLARO: RICORSO DELLE ASSOCIAZIONI CHE SI OCCUPANO DI STATI VEGETATIVI

Per la prima volta, le associazioni italiane che si occupano di coma e stati vegetativi ricorrono in appello e chiedono "un intervento urgente per bloccare le procedure intese a porre fine alla vita di Eluana Englaro". Il documento programmatico, trasmesso ad Eugenia Roccella, sottosegretario del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, espone "richieste urgenti sulle tematiche inerenti al coma e allo stato vegetativo", e sarà presentato mercoledì prossimo, 23 luglio (ore 11, Biblioteca del Senato, piazza della Minerva 38). Estensori del ricorso presentato alla Procura generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Milano – si legge in una nota – sono la Fnact (Federazione nazionale associazione traumi cranici), la Rete Associazioni riunite per il Trauma Cranico e le Gravi Cerebrolesioni Acquisite e l’associazione Vi.Ve. (Vite Vegetative). Alla conferenza stampa del 23 luglio, oltre ai rappresentanti delle associazioni citate, interverrà anche Maria Grazia Marciani, neurologa dell’Università Tor Vergata di Roma, in rappresentanza dei 25 neurologi firmatari del recente analogo appello in favore della vita di Eluana. All’incontro, moderato da Fulvio De Nigris, direttore del Centro studi per la Ricerca sul Coma "Gli amici di Luca", è stata invitata anche Eugenia Roccella.

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