ANGLICANI: AL VIA LA LAMBETH CONFERENCE. "SIAMO UNA COMUNITÀ FERITA"

Dopo tre giorni di ritiro, ieri pomeriggio i 650 vescovi anglicani hanno dato avvio ufficiale nella cattedrale di Canterbury alla 14ma Lambeth Conference 2008, prima con una celebrazione dell’Eucarestia presieduta dall’arcivescovo di Canterbury e subito dopo con la prima sessione plenaria. La diversità internazionale dell’incontro (che sta riunendo fino al 4 agosto primati e vescovi anglicani di tutto il mondo) si rifletteva fortemente nella liturgia: le letture del Nuovo Testamento così come le preghiere sono state lette in diverse lingue, a testimonianza della diffusione in tutto il pianeta della Comunione anglicana. Il sermone è stato predicato dal vescovo di Colombo (Sri Lanka), Duleep de Chickera. "Siamo una comunità ferita", ha detto il vescovo nel sermone, andando ubito al cuore del problema principale che i vescovi anglicani dovranno affrontare in questi giorni. "alcuni di noi non sono qui e questo indica che non tutto va bene. Certamente la crisi è complessa. Non è una crisi che può essere risolta velocemente. Ci attende un viaggio lungo e arduo, un viaggio che ci chiederà preghiera, fedeltà e fiducia gli uni negli altri, e soprattutto fiducia in Dio che rende la riconciliazione possibile". Il vescovo ha quindi parlato della "sfida dell’unità nella diversità" e della chiamata ad essere ad essere "una comunità inclusiva in cui c’è spazio per tutti e per ciascuno".

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