FAMIGLIA: FORUM FAMIGLIE PUGLIA, LE "RICHIESTE" PER IL PIANO SANITARIO REGIONALE

Il riconoscimento del ruolo dei consultori privati, per dar vita "ad un servizio pubblico integrato" in cui i Consultori "possano avvalersi dell’opera di formazioni sociali di base e di associazioni di volontariato, dedicate al sostegno della donna in difficoltà", ma desiderosa di terminare la gravidanza". E’ una delle richieste avanzate oggi dal Forum delle associazioni familiari di Puglia, ascoltato dalla III Commissione regionale in sede di discussione del Piano Sanitario regionale, approvato recentemente dalla Giunta. Il Forum ha inoltre chiesto, si legge in una nota, che "venga riformulata la scheda di rilevazione degli aborti volontari, prevedendo il monitoraggio delle cause che inducono la donna a richiedere l’interruzione volontaria della gravidanza" e che "venga esplicitato il meccanismo d’azione antiannidatorio della pillola del giorno dopo, in nome del quale deve essere consentito al personale sanitario di appellarsi all’obiezione di coscienza". E’ stata avanzata, inoltre, la proposta di eliminare "la norma che prevede il riposizionamento dei ginecologi obiettori", perché ritenuta "fortemente discriminatoria" e perché priverebbe la donna del "diritto di vedere integralmente applicata la legge 194". Il Forum ha, infine, richiesto "che la materia degli emendamenti proposti venga stralciata dal testo del Piano Sanitario regionale".

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