ALDO MORO: MONTICONE (STORICO), "AL SERVIZIO DELLO STATO E DELL’UNITÀ DELLA NAZIONE"

"Una concezione della politica improntata al senso dello Stato e posta al servizio dell’unità della nazione": questa, afferma lo storico Alberto Monticone in un’intervista al SIR, nel trentesimo anniversario dell’uccisione di Aldo Moro da parte delle Brigate rosse dopo 55 giorni di prigionia (9 maggio 1978), la "lezione" tuttora attuale del grande statista, presidente della Democrazia cristiana e cinque volte capo del Governo italiano. "In un momento – spiega Monticone – in cui l’Italia era come lacerata a metà – tra la fine degli anni Sessanta e la metà degli anni Settanta, due grandi schieramenti, quello che faceva capo alla Dc e quello che faceva capo al Partito comunista, giunsero ad un sostanziale pareggio – Moro è stato capace, per il bene comune, di guardare oltre questa profonda divisione". Un insegnamento che per lo storico è "particolarmente prezioso" oggi, "di fronte alle contrapposizioni della politica", e alla "profonda spaccatura fra rappresentanti e rappresentati" che dimostra "una mancanza di consapevolezza e di attenzione per quelli che sono bisogni, diritti e doveri dei cittadini". (segue)

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