UNIVERSITÀ: CONGRESSO FUCI, "I DOCENTI CHIAMATI A COLTIVARE ANCHE L’UOMO"” “” ” ” “

I giovani, sui quali la Fuci rifletterà nel congresso de L’Aquila, appaiono "una generazione di abbandonati, non solo dal punto di vista fisico, ma anche e soprattutto dal punto di vista affettivo ed educativo". Secondo la Fuci, "l’innalzamento del reddito, che ha contraddistinto le società moderne occidentali, consente anche ai giovanissimi di poter disporre liberamente di cifre che in passato erano assolutamente impensabili. Dall’altro, la rivoluzione tecnico-scientifica, ha invaso prepotentemente la sfera della quotidianità trasformando i giovani nei principali fruitori di ogni innovazione a svantaggio dei padri, che perdono sempre di più il senso culturale del loro ruolo e la sicurezza in loro stessi". "E’ in questo contesto che viene a costituirsi la nuova soggettività giovanile – dice la Fuci – forte del suo potere d’acquisto e non più orientata a un rapporto di imitazione con il mondo adulto ma piuttosto in arrogante, spesso aggressiva e violenta, contrapposizione a esso. Il cui simbolo è non a caso il cellulare esibito, utilizzato e cambiato con disarmante velocità sin da giovanissimi". I "fucini" affermano così che "il rapporto intergenerazionale tra professore e studente universitario è particolarmente significativo, nella misura in cui l’Università deve coltivare, oltre che il futuro professionista, anche l’uomo in quanto persona".

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