CONSIGLIO D’EUROPA: DIRITTI DEI BAMBINI E DEI DISABILI TRA LE PRIORITÀ DELLA PRESIDENZA SVEDESE

"Una nuova strategia riguardo i diritti del bambino e per quelli delle persone disabili": è una delle priorità del semestre di presidenza del Comitato dei ministri del Consiglio d’Europa che la Svezia ha assunto ieri. Nel corso della sessione del Comitato, svoltasi nella sede di Strasburgo, il capo della diplomazia di Stoccolma, Carl Bildt, ha ricevuto il testimone dal suo collega slovacco Ján Kubis, alla testa dallo scorso novembre dell’Organizzazione fondata nel 1949, cui aderiscono 47 paesi. Come richiede la prassi, lo Stato che assume la presidenza di turno presenta un programma di lavoro: la Svezia intende dar vita a "speciali conferenze" per giungere a "una migliore attuazione della Convenzione europea dei diritti dell’uomo a livello nazionale", così da "rendere tali diritti una realtà". Per Bildt è inoltre necessario accrescere l’efficienza e la trasparenza complessiva del CdE. Dal canto suo lo slovacco Kubis ha spiegato che il suo governo si è impegnato a rafforzare la promozione di una Europa dei cittadini, l’efficacia stessa dell’azione del CdE, "nonché il rispetto e la promozione dei valori fondamentali dell’Organizzazione".

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