CICLONE IN MYANMAR: P.CAMPAGNOLI (PIME), "AIUTI DIFFICILI, BIMBI DISABILI MORTI DI STENTI"

Alcuni dei bambini disabili assistiti da una ong italiana in Myanmar sono morti di stenti a causa delle difficoltà negli aiuti. A raccontare il difficile lavoro dei soccorsi nelle zone del Myanmar colpite dal ciclone Nargis è padre Angelo Campagnoli, missionario del Pime (Pontificio istituto missioni estere) a Bangkok (Thailandia), che ha fonti dirette dagli operatori di “New Humanity”, una organizzazione non governativa del Pime con scopi umanitari che lavora in Myanmar da anni. "I nostri sono già al lavoro – dice p.Campagnoli in una lettera inviata al Sir -, soprattutto per raggiungere i 5 mila disabili della zona dei quali l’ong si prendeva cura e che ora sono i più abbandonati: alcuni di loro, soprattutto bambini, sono già morti di stenti". "Nei villaggi sparsi sul delta del fiume Irrawaddi – continua – non si riesce ancora ad arrivare con gli aiuti, a causa del mare di fango che le onde più alte delle capanne vi hanno riversato. E anche a Rangoon la situazione si deteriora di ora in ora per mancanza di acqua ed elettricità". New Humanity può portare direttamente aiuto, perché ha il permesso di introdurre dollari nel Paese, facendo poi rapporto agli organi governativi: "E’ il modo migliore, più rapido e più sicuro per aiutare", spiega il missionario. Il Pime di Bangkok sta aprendo un conto in una banca thailandese dove trasferire gli aiuti raccolti in Italia.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Archivio

Informativa sulla Privacy