IRAQ: MONS.WARDUNI (BAGHDAD), "IRACHENI ALLO STREMO, L’OCCIDENTE NON DIMENTICHI"

"Ho voluto ricordare agli italiani quanto avviene in Iraq ai danni di tutto il popolo e dei cristiani in particolare". Nella memoria di mons. Shlemon Warduni, vescovo ausiliare di Baghdad, ancora le giornate "drammatiche" del rapimento e dell’uccisione dell’arcivescovo di Mosul, mons. Faraj Rahho, e dei tanti cristiani vittime della violenza settaria costretti ad abbandonare tutto e a fuggire a nord o all’estero. Si calcola che siano 4 milioni i profughi dal Paese. "Mancano sicurezza e stabilità, non c’è lavoro, l’elettricità viene erogata solo pochissime ore al giorno. E’ vero gli stipendi sono saliti ma anche il costo della vita. Oggi, per esempio, fare benzina ha dei costi insostenibili per un iracheno ed è paradossale in un Paese produttore di petrolio. Con le sue risorse materiali il nostro Paese potrebbe sfamare tutto il Medio Oriente, ed invece…". (segue)

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Archivio

Informativa sulla Privacy