SAVE THE CHILDREN: 200 MILIONI DI BAMBINI NON HANNO ACCESSO ALLE CURE DI BASE (2)

dal rapporto emerge che "il gap tra i paesi in cima e quelli in fondo alla lista è stridente. Mentre in Svezia ogni parto avviene con l’assistenza di personale medico, in Niger solo il 33% dei parti è assistito". In Svezia solo una donna su 185 rischia di perdere il proprio figlio prima che compia cinque anni; al contrario, in Niger, considerando che un bambino su 4 muore prima di aver raggiunto i cinque anni, ciò implica che quasi ogni donna rischia di veder morire suo figlio e 9 madri su 10 addirittura perdono ben due bimbi nel corso della propria vita. Ora uno sguardo all’Italia. Considerando i tre parametri che servono a valutare il solo benessere infantile (tasso di mortalità sotto i 5 anni; tasso di iscrizione alla scuola materna; tasso di iscrizione alla scuola superiore), il nostro Paese si posiziona al primo posto, seguito da Germania, Francia e Svezia. In particolare, nel 2006, la mortalità infantile ha registrato uno dei valori più bassi in assoluto – 4 morti su 1000 nati. All’interno dell’indice delle madri, invece, l’Italia è al 19° posto. In particolare, confrontando la condizione delle mamme e donne italiane, con quella delle mamme e donne svedesi, le distanze maggiori si registrano rispetto alla salute, alla partecipazione al governo nazionale, alle differenze di reddito con l’uomo. (segue)

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Archivio

Informativa sulla Privacy