MORTE NICOLA TOMMASOLI: TONELLI, "RISCOPRIRE UN’INDIGNAZIONE COSTRUTTIVA" (2)

Tonelli lo definisce "un problema culturale, che ha una forte rilevanza politica". "Non è pensabile – afferma – che in un tg vengano narrate 10, 20 situazioni di questo tipo ripetute, con pareri che in sostanza dicono: non possiamo farci niente. E’ invece indispensabile che ciò che abbiamo davanti agli occhi sia qualcosa che ci fa inquietare e ci costringe a modificare questa realtà. Se non cambiamo i modelli culturali, e quindi non troviamo situazioni su cui intervenire educativamente, casi tragici come questi si moltiplicheranno". Sotto accusa, in primo luogo, i media: "Sono loro – osserva Tonelli – che fanno vedere certe cose piuttosto che altre: non è sufficiente obiettare che è questo ciò che la gente vuole vedere. Chi dirige i palinsesti televisivi sceglie cosa proporre al telespettatore". Il risultato, dunque, è che "o non ci si indigna più, o si lascia gestire l’indignazione esclusivamente a personaggi come Grillo". Il primo passo per una "indignazione costruttiva", propone invece l’esperto, è "non rassegnarsi, pensando di non poter fare nient’altro che così". Il secondo è "trovare piccole occasioni per far ‘rimbalzare’ pensieri e fatti che diano speranza, guardando in avanti". Infine, don Tonelli suggerisce "fare ritratti di persone che offrano significati di vita".

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