UE: POETTERING, "I VERI CREDENTI PAGANO DI PERSONA PER IL BENE COMUNE"

Nel discorso tenuto durante l’incontro tra vertici comunitari e leader religiosi, Hans-Gert Poettering ha richiamato il valore del 2008, Anno europeo del dialogo interculturale e ha quindi affermato: "Sono fermamente convinto che l’Ue, così come i suoi vicini, ha tutto da guadagnare da un dialogo tra le religioni. I veri credenti sono disposti a pagare di persona per il servizio al bene comune". Il presidente ha ricordato che è responsabilità dei capi religiosi "cercare di presentare una concezione della fede in termini di coesistenza pacifica e di riconciliazione. Voi potete contribuire a costruire un mondo fondato sul rispetto della dignità umana". Nell’epoca moderna, poi, "in cui il relativismo rischia sovente di rendere fragile la nostra società, numerose persone trovano sostegno nei loro convincimenti religiosi" per orientare le proprie scelte di vita. Poettering ha dunque citato la necessità di contrastare le disuguaglianze sociali e di tutelare l’ambiente. Infine, dopo aver ribadito l’importanza del confronto tra istituzioni europee e chiese, l’oratore ha ricordato che tale dialogo "diventerà un obbligo giuridico con l’entrata in vigore del Trattato di Lisbona".

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