LOTTA ALL’AIDS: LE CONGREGAZIONI RELIGIOSE SI UNISCONO PER ESSERE PIÙ EFFICACI

Si chiude oggi, a Roma, il Forum internazionale "In Loving Service" (dal 3 maggio), promosso dalle Unioni dei Superiori (Uisg) e delle Superiore (Usg) generali delle Congregazioni religiose maschili e femminili impegnate nella prevenzione e nella lotta all’Hiv e all’Aids, in collaborazione con l’Agenzia delle Nazioni Unite per la lotta all’Aids (Unaids) e la Georgetown University. Al Forum sono stati presentati i risultati di una ricerca condotta su circa 2 mila istituti, per creare una "mappatura" utile ad attivare sinergie e migliorare i serviZi di assistenza e di prevenzione offerti ai malati di Aids, alle persone con Hiv positivo – circa 40 milioni accertati nel mondo – e alle loro famiglie. Tra gli impegni prioritari, vi è la lotta contro i pregiudizi sull’Aids. Circa i due terzi degli istituti partecipanti al Progetto "Mapping" hanno riferito di portare avanti programmi di coscientizzazione, di cui la metà con il coinvolgimento di persone con il virus. Il 43% svolge attività di sensibilizzazione nei confronti di leader religiosi. Tra le esperienze riferite al Forum: in un villaggio in Uganda i Comboni Samaritans provvedono a pagare la scuola a 86 bambini orfani che sono "capi-famiglia", e li assistono nel prendersi cura degli altri 618 fratellini.

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