AZIONE CATTOLICA: MONS. SIGALINI (ASSISTENTE), PRAGMATISMO, FORMAZIONE E MISSIONE

"Un dibattito molto pragmatico, dal quale emerge la voglia di dare slancio alla missione e alla formazione, e concretezza alla lettura dei fatti della vita". Così mons. Domenico Sigalini, assistente ecclesiastico generale dell’Azione cattolica italiana dallo scorso mese di novembre, definisce al SIR il tono del confronto al quale, durante la XIII Assemblea nazionale (Roma, 1°-4 maggio) hanno preso parte 1.400 delegati da tutto il Paese che hanno approvato il documento programmatico triennale ed eletto il nuovo Consiglio nazionale. Il documento, presentato ai partecipanti il 2 maggio, discusso, emendato e approvato il giorno successivo, per mons. Sigalini "non ha subito sostanziali modifiche". Si tratta, piuttosto, "di alcune accentuazioni che peraltro ci attendevamo: sulla formazione culturale e spirituale, sulla vita concreta delle associazioni all’interno delle diocesi, su appuntamenti che devono diventare ‘fissi’ come la settimana sociale e gli esercizi spirituali". "E’ molto significativo – sottolinea inoltre l’assistente – che, a differenza di qualche anno fa, oggi non si parli più di ‘collaborazione’ con la gerarchia, ma di ‘corresponsabilità’; un concetto che chiama in causa in prima persona".

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