TRATTA: L’IMPEGNO DI FRONTIERA DI CENTINAIA DI RELIGIOSE IN TUTTO IL MONDO (3)

Una esperienza concreta è stata raccontata da suor Aurelia Agredano, spagnola, delle Adoratrici Ancelle del SS.mo Sacramento e della Carità, 1300 religiose sparse in 21 Paesi impegnate nell’assistenza alle donne socialmente escluse. Nelle tre case di accoglienza spagnole sono passate una cinquantina di donne, ma sono circa 300 quelle con cui sono in contatto. "Il percorso di liberazione delle ragazze dura circa 2 anni – ha detto suor Aurelia – e non è semplice. All’inizio facciamo sensibilizzazione nelle questure, nei centri per immigrati, per donne, nelle ambasciate. Dopo averle avvicinate seguiamo un protocollo che prevede interviste, accompagnamento nella denuncia degli sfruttatori(ma non è obbligatorio), quindi offriamo un appoggio familiare o sociale a chi ne è privo. Nelle case di accoglienza viviamo insieme a loro, cercando di creare un clima di famiglia, con tutte le difficoltà che derivano dalla diversità di lingua e dalle dinamiche psicologiche derivanti dalle sofferenze che hanno patito". Non mancano minacce e rischi di ritorsioni da parte della criminalità che gestisce il ” “traffico. (segue)” “

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