ROGO LIBRI IN ISRAELE: MINISTERO DEGLI ESTERI ISRAELIANO, "CONTRARIO AI VALORI DELLO STATO"

Un "atto contrario ai valori dello Stato d’Israele, che è uno Stato democratico in cui viene garantito a tutti i cittadini libertà religiosa e di culto". Così il Ministero degli Affari Esteri dello Stato d’Israele – in un comunicato diffuso oggi dall’ambasciatore di Israele preso la Santa Sede – "condanna il rogo dei libri del Nuovo Testamento avvenuto nella città di Or Yehuda, che aveva suscitato grande clamore mediatico nelle scorse settimane. Il 15 maggio scorso, nella cittadina israeliana di Or Yehuda (a pochi chilometri da Tel Aviv), un gruppo di ragazzi aveva dato alle fiamme decine di testi cristiani, tra cui testi del Vecchio e Nuovo Testamento e pubblicazioni in ebraico a sostegno della dottrina di Gesù. Era stato il vice-sindaco (di cui poi è stata pubblicata una foto col Vangelo in mano), un ebreo ortodosso sefardita, ad invitare gli allievi di un collegio rabbinico a sequestrare, recandosi casa per casa, i testi "sacrileghi". La notizia è stata diffusa soltanto il 20 maggio dal quotidiano Maariv, e poi ripresa il giorno dopo dai media di tutto il mondo, con le conseguenti polemiche. ” ” ” ” ” “

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