ASSEMBLEA CEI: CARD. BAGNASCO, "NON C’E’ IL RISCHIO DI UNA ‘RELIGIONE CIVILE’"

"Nel nostro Paese non esiste il pericolo di un utilizzo strumentale della religione, nel senso di trasformare l’esperienza cristiana in una ‘religione civile’": lo ha detto stamane nella conferenza stampa conclusiva della 58° Assemblea della Cei, il presidente card. Angelo Bagnasco, rispondendo alla domanda di un giornalista. "La religiosità ha sempre una ricaduta sul piano sociale – ha aggiunto – ma questo non significa che l’altare debba mettersi al servizio del trono, o viceversa. Semmai – ha aggiunto – la presenza di umanesimi diversi nel dibattito pubblico, ad esempio un umanesimo personalista e relazionale accanto a uno più indivudualista, possono favorire il dibattito culturale. L’auspicio espresso nella prolusione è che il Parlamento si ispiri ai valori di solidarietà, fraternità e di un costruttivo spirito per affrontare i grandi problemi del Paese, al di sopra di interessi individuali o di parte". Alla richiesta se sia previsto un incontro con il nuovo presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che all’inizio di giugno incontrerà il Papa, il card. Bagnasco ha laconicamente risposto che "un tale incontro non è in agenda, per adesso".

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