PROSTITUZIONE: ASS. PAPA GIOVANNI XXIII, "LIBERARE LE DONNE CHE NE SONO VITTIME"

"Nessuna donna nasce prostituta, c’è sempre qualcuno che la fa diventare affermava con forza don Oreste Benzi, è dovere schierarsi contro coloro che direttamente o indirettamente la inducono a prostituirsi, e difendere e liberare le donne che ne sono vittime. La prostituzione va proibita perchè è” “richiesta dalla giustizia, la prostituzione non è il mestiere più antico del mondo, ma è lo sfruttamento e l’ingiustizia più antica del mondo": lo scrive l’Associazione "Comunità Papa Giovanni XXIII" in una nota dal titolo "No alla riapertura delle case chiuse, miglioramento della Merlin punendo il cliente". Il testo, firmato dal responsabile generale Giovanni Paolo Ramonda e dall’animatore del Servizio Antitratta, Roberto Gerali, sottolinea che "la proposta dell’onorevole Santachè di abolire la legge Merlin 75/58 va contro la Convenzione ONU del 1951 per la repressione della prostituzione e tratta degli esseri umani che l’Italia ha fatto propria con la legge n.1173/66 entrata in vigore nel 1980 dove all’art.2 impone di punire chiunque mantenga, diriga, amministri, contribuisca a finanziare una casa chiusa, o conceda o prenda in affitto, in tutto o in parte, un immobile o altro luogo ai fini dell’esercizio della altrui prostituzione". "Fatichiamo a comprendere come questo gruppo trasversale di donne, vogliano schierarsi a favore dei clienti e del racket della prostituzione invece di difendere la dignità della donna" dicono i firmatari, invitando il governo a provvedimenti severi.” “

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