EMERGENZA EDUCATIVA: CREA (PSICOTERAPEUTA), "L’AUTORITÀ ASPETTA, ORIENTA, RISCHIA"

L’autorità, da parte sua, sottolinea ancora padre Crea, "ha una funzione precisa e irrinunciabile: non basta che ognuno agisca secondo la propria autodeterminazione; occorre un punto di riferimento, qualcuno che accompagni verso un progetto più grande infondendo, al tempo stesso, coraggio e speranza". "Mi colpisce – prosegue il religioso – l’insistenza dell’Istruzione sull’aspetto dell’ascolto. Esso è fondato sulla relazione tra chi invia il messaggio e chi lo recepisce: solo all’interno di una relazione autentica, improntata a chiarezza e fiducia reciproca, chi riceve l’ordine o la regola li può accettare nella certezza che essi lo faranno crescere e, quindi, accoglierli nell’obbedienza". Per essere tale, precisa padre Crea, "l’ascolto non solo deve fondarsi sulla chiarezza dei contenuti scambiati, ma richiede all’educatore una grande capacità di attesa. Una sorta di ‘contemplazione’ che è un saper cogliere i diversi elementi che stanno emergendo nella relazione per poterli successivamente integrare, al fine di offrire risposte e concreti orientamenti". Perché, conclude, "l’autorità educante deve essere capace di decidere e fornire direzioni precise, di dire ‘no’, se necessario, e di assumersene tutti i rischi".

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