SCONTRI ALLA SAPIENZA: SANCHINI (FUCI) "VENTO DI VIOLENZA". OCCORRONO "BUONI MAESTRI"

"Un preoccupante campanello d’allarme": così Silvia Sanchini, copresidente della Fuci (Federazione universitaria cattolica italiana), commenta al SIR gli scontri avvenuti ieri mattina all’ateneo romano "La Sapienza" tra giovani estremisti di destra e di sinistra, conclusisi con quattro feriti e sei arrestati per rissa aggravata processati oggi per direttissima. "Non credo stia ritornando il clima degli anni Settanta – prosegue Sanchini – ma certamente nell’università italiana sta spirando un forte vento di violenza, e non si tratta solo di violenza fisica. Serpeggia infatti una sorta di violenza verbale secondo cui le idee vengono ‘gridate’ e i pensieri proposti in modo aggressivo, rinunciando così a quel lavoro di ricerca, analisi ed elaborazione della cultura che dovrebbe costituire la cifra dell’università". Un grave esempio di questo clima è, per la presidente della Fuci, "il triste episodio, sempre alla Sapienza, dello scorso mese di gennaio, quando una piccola minoranza è riuscita ad impedire al Papa di parlare". L’episodio di ieri, osserva tuttavia Sanchini, "non va circoscritto al luogo in cui si è manifestato: esso esprime anche l’atmosfera di aggressività che, in senso più generale, permea l’intera nostra società, per la quale oggi la violenza non sembra più un tabù". (segue)

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