ROMANIA: SGRECCIA A CONVEGNO "HUMANAE VITAE", "TUTTI HANNO VOLTATO LE SPALLE ALLA VITA"

"Sembra che non solo la cultura corrente abbia voltato le spalle alla concezione che aveva ispirato il documento della Humanae Vitae", ma "anche la scienza e la biotecnologia abbiano impostato la ricerca per una nuova costruzione della sessualità, della procreazione e della famiglia". L’allarme è stato rilanciato ieri a Bucarest da mons. Elio Sgreccia, presidente della Pontificia Accademia per la Vita, intervenendo al convegno promosso dal 27 al 28 maggio nella capitale romena dall’Istituto teologico romano-cattolico "Santa Teresa" sul tema: "Humanae vitae tra attualità e provocazione. Una risposta moderna ad un problema multisecolare". "In questo ultimo decennio – ha detto mons. Sgreccia – le tecniche intercettive (ad esempio la pillola del giorno dopo) e della RU486 hanno coniugato l’aborto sotto l’immagine della contraccezione. Il tutto appare ora come un immane sforzo tecnologico, finanziario e politico per separare la dimensione unitiva dell’atto coniugale dalla dimensione procreativa: ‘l’unione sessuale sì, il figlio no’". A questa situazione si è arrivati attraverso un lungo processo storico con una prima fase (anni ’60-’80) in cui con la contraccezione e l’aborto "si è intesto favorire la liberalizzazione del sesso, separandolo dalla procreazione". (segue)

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