RAPPORTO ISTAT: LAVORO, SEGNALI DI RALLENTAMENTO E GIOVANI DEL SUD "SCORAGGIATI" (2)

Si tratta soprattutto di residenti nelle regioni meridionali e individui con istruzione non superiore alla licenza media; i più giovani sono uomini, nelle classi di età più adulte prevalgono le donne. Oltre il 40% di loro non cerca attivamente occupazione perché scoraggiato sulle proprie possibilità di impiego. La ricerca di lavoro avviene per i canali informali: lo fa il 58,3% in Italia, rispetto al 58,3% della media Ue. Un terzo dei disoccupati ricorre ai Centri per l’impiego, ma tra il 2006 e il 2007 solo il 4,1% di chi vi si è rivolto ha trovato lavoro (95 mila persone), in prevalenza al Nord. Aumentano le professioni "della conoscenza" e diminuiscono quelle manuali, cresce la necessità di formazione continua, aumentano soprattutto le attività di autoformazione (un occupato su due nel 2006 lo ha fatto) mentre aumentano meno le attività di formazione strutturate (meno del 30% degli occupati le ha frequentate.

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