GIOVANI: MONS. SUPERBO (ASSEMBLEA CEI), "NUOVO PROCESSO EDUCATIVO PER COLMARE IL DISAGIO"

L’ondata di nichilismo che "afferma non solo la morte di Dio ma anche la nullità dei valori di riferimento per l’uomo" rende i giovani "particolarmente esposti" facendo diventare la loro età "una stagione a rischio". E per mons. Agostino Superbo questo rischio porta il nome di emergenze educative come "la cosificazione del corpo, visto come strumento della libertà del godere; il consumo di droghe e alcool, che perso una chiara connessione con situazioni di disagio appare collegarsi alle occasioni ricreative e all’attenuarsi del controllo da parte dei genitori; la dipendenza da internet specie nella comunicazione pornografica; la solitudine dei ragazzi in una famiglia indebolita". "Linee di insicurezze e di complessità" che, ha affermato oggi il vice presidente della Cei nel suo intervento all’assemblea dei vescovi, trovano ulteriori elementi di debolezza, come attestato anche dai dati dell’Istituto Iard, nel "lavoro, dimensione centrale di vita anche per i giovani, nel tempo libero, nella religiosità frammentata che subisce, nelle scelte concrete, l’influenza dei modelli dominanti al punto da mettere in discussione i principi etici offerti dalla Chiesa e negli atteggiamenti di illegalità e di bullismo".Urge "un nuovo processo educativo che abiti i luoghi dei giovani specie quando calpestano il terreno del disagio e che sappia colmare i vuoti educativi". (segue)

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