GIOVANI: MONS. SUPERBO (ASSEMBLEA CEI), "NUOVO PROCESSO EDUCATIVO PER COLMARE IL DISAGIO" (3)

Ripartire dalle aperture giovanili "per trasformare la pastorale giovanile in pastorale dei giovani" che deve essere "pastorale della comunità. Le avventure solitarie – ha avvertito mons. Superbo – rischiano di portarci indietro". Serve quindi "ristabilire antiche alleanze e costruirne delle nuove per il futuro dei giovani. La famiglia sarà la nostra prima alleata, per i giovani essa rimane l’unico luogo che dona sicurezza. Poi occorre un patto tra generazioni con educatori, professori, animatori per far crescere personalità serene". I luoghi della vita sono anche quelli della missione: "scuola, università, mondo del lavoro, impegno sociale e politico". "La presenza della Chiesa nella scuola si realizza mediante insegnanti di ispirazione cristiana. Quale soggetto sociale nel proprio territorio la Chiesa deve promuovere luoghi dove i giovani sono guidati a riflettere per passare, specie al Sud, dall’assistenzialismo sistematico alla ricerca di nuove forme di rilancio economico. I giovani saranno orientati a conoscere la società politica e civile ed esprimere giudizi cristiani sulla realtà sociale". "Quando si passa dalla ricchezza alla povertà anche numerica – ha concluso mons. Superbo – è facile cadere nella tentazione di cercare la sicurezza nel piccolo gruppo. E’ allora che bisogna potenziare la capacità di accoglienza e di vicinanza".

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