ASSEMBLEA CEI: MONS. BETORI, "L’IMMIGRAZIONE NON È UN PROBLEMA GHETTIZZABILE" (3)

"Non vorremmo una società che ghettizza senza riuscire ad integrare", ma neanche – ha puntualizzato Betori – situazioni che creino "allarmismo nella gente". In questo quadro, i Cpt "sono una soluzione possibile, non finale del problema": l’essenziale è "cercare di diminuire i tempi di permanenza e cercare altre forme di valutazione delle domande che possano essere risolutive per noi". Quelle che il card. Bagnasco ha definito "scorciatoie illusorie" sull’immigrazione sono "quelle per cui si può isolare il problema rispetto ad una convivenza civile globale misurata sui valori della Costituzione", e la Carta dei diritti e doveri degli immigrati predisposta dal Ministero degli Interno è "uno strumento interessante" in questo senso. Riguardo al problema immigrazione, l’invito della Cei è a "non escluderlo, ma neanche subirlo senza governarlo. Oggi mi sembra che si oscilli tra questi due estremi", mentre l’obiettivo è "arrivare ad un vero e proprio governo dell’immigrazione", garantendo "solidarietà e integrazione, ma anche vera sicurezza per i cittadini, che nasce dalla vera integrazione". In questo modo, ha concluso Betori, "si aiutano gli altri a capire noi stessi e i rapporti si nutrono di un arricchimento reciproco. L’identità cattolica è per se stessa aperta, capace di universalità, di raccogliere il tutto: esclude che possa esistere un’identità come rifiuto dell’altro".

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