ASSEMBLA CEI: DALLA TORRE, ANCHE SULLA RESPONSABILITÀ "SI GIOCA IL FUTURO DEL PAESE"

"Uno dei punti sui quali si gioca il futuro del nostro Paese": Giuseppe Dalla Torre, rettore della Lumsa, commenta in questi termini al SIR il richiamo alla "responsabilità" in ordine ai "grandi problemi che affliggono il Paese", lanciato ieri sera dal cardinale presidente della Cei, Angelo Bagnasco, nella prolusione della 58ªAssemblea generale. "Un richiamo puntuale e importantissimo", osserva Dalla Torre in un’intervista su old.agensir.it , "in un tempo come l’attuale in cui dobbiamo constatare un progressivo affievolimento del senso di cittadinanza" e "il venir meno della sensibilità circa i doveri inderogabili di solidarietà di ogni cittadino". Per il rettore della Lumsa, "non possiamo, tuttavia, lamentare questo grave deficit pretendendo che la Chiesa, per sua natura ‘agenzia’ educativa, taccia". "Ancora una volta – sottolinea – la Chiesa si conferma incarnata nella vita delle persone. E’ importante che essa continui a parlare di vita e di bioetica, temi complessi e di fondamentale importanza", ma "occorre richiamare molti commentatori ‘distratti’ sul fatto che essa è attenta alla vita anche nei suoi aspetti del lavoro, dei salari, della casa, dei servizi, del welfare. Cade, insomma, ancora una volta, l’accusa alla Chiesa di ‘monomania’ per la morale e la bioetica: questioni che, pur fondamentali, non esauriscono la sua sollecitudine e il suo insegnamento".

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