CLUSTER BOMBS: TOMASI (SANTA SEDE), "SICUREZZA FONDATA SOLO SU ARMI È ILLUSIONE"

"La sicurezza che conta solo sulle armi e l’uso della forza è effimera ed una illusione. Le bombe a grappolo ne sono un perfetto esempio": lo ha affermato l’arcivescovo Silvano M.Tomasi, Osservatore permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite e altre organizzazioni internazionali a Ginevra, nel suo intervento – diffuso oggi dalla Sala Stampa – alla Conferenza di Dublino sulle bombe a grappolo (cluster munitions), apertasi il 19 maggio (per due settimane), con i rappresentanti di circa 100 Paesi. Lo scopo è arrivare alla messa di queste armi, tra le più micidiali per gli effetti sulla popolazione civile, che si protraggono anni dopo la fine di una guerra. "E’ vero, gli Stati hanno il diritto di difendere la pace, la sicurezza e la stabilità delle popolazioni sotto la loro responsabilità – ha detto mons.Tomasi -. Ma questo obiettivo può essere meglio raggiunto senza ricorrere alla corsa agli armamenti e alla guerra". La pace, ha sottolineato, comprende anche "i diritti umani, lo sviluppo, la partecipazione sociale e politica, la giustizia e la cooperazione". Perfino le "cosiddette vittorie – ha evidenziato – diventano disfatte di lunga durata per le popolazioni civili": "Decenni dopo l’utilizzo delle cluster munitions la pace contiene ancora un amaro ricordo, con migliaia di vittime, sviluppo socio-economico soffocato, considerevoli risorse umane e finanziarie sprecate".

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