CINEMA: RIVISTA DEL CINEMATOGRAFO, “SODDISFAZIONE” PER I PREMI A CANNES (2)

La Rivista del cinematografo, che dedicherà al Festival di Cannes il numero in uscita a giugno, sottolinea come "questa duplice affermazione, figlia di una coincidenza sicuramente casuale ma dal paragone non azzardato, riporta alla mente i fasti del 1972, anno in cui la Palma d’Oro venne assegnata in ex aequo a due film italiani («La classe operaia va in paradiso» e «Il caso Mattei» di Elio Petri e Francesco Rosi)". Oggi come allora – è il commento della Rivista – "l’Italia cinematografica che vince(va) e convince(va), affida(va) i propri racconti per immagini alle urgenze politico-sociali, al ritratto di personalità che ne hanno segnato la storia recente e contemporanea, offrendo una visione e diversi livelli di lettura capaci di informare, rendere noto e, al tempo stesso, coinvolgere, attraverso la potenza del mezzo cinematografico". "Con stili e premesse quanto mai differenti – questa la conclusione della nota – Garrone e Sorrentino sono stati capaci di raccontare, in un certo senso, quali siano le facce nascoste di alcuni aspetti del nostro Paese, portando in superficie strati meno noti di quella che dovrebbe essere una civile democrazia occidentale".

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