BENEDETTO XVI: ANGELUS, AUSPICIO PER IL "RITORNO ALLA NORMALITÀ" IN CINA

Sostenere “l’impegno di quanti in Cina, tra le quotidiane fatiche, continuano a credere, a sperare, ad amare, affinché mai temano di parlare di Gesù al mondo e del mondo a Gesù”, rimanendo “sempre testimoni credibili” del suo amore e “mantenendosi uniti alla roccia di Pietro su cui è costruita la Chiesa”. E’ la richiesta rivolta a Maria, "Aiuto dei Cristiani, Nostra Signora di Sheshan", al termine della preghiera dell’Angelus recitata ieri in piazza S. Pietro. Dopo la recita della preghiera mariana Benedetto XVI ha, infatti, salutato "con grande affetto i pellegrini di lingua cinese", convenuti a Roma da tutta Italia in occasione della Giornata mondiale di preghiera per la Chiesa in Cina. "Affido all’amore misericordioso di Dio – le parole del Pontefice – tutti quei vostri concittadini che in questi giorni sono morti in conseguenza del terremoto, che ha colpito una vasta aerea del vostro Paese. Rinnovo la mia vicinanza personale a quanti stanno vivendo ore di angoscia e di tribolazione". "Grazie alla fraterna solidarietà di tutti – l’auspicio del Santo Padre – possano le popolazioni di quelle zone tornare presto alla normalità della vita quotidiana".

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