UNIVERSITÀ CATTOLICHE: IL “TAM TAM” AFRICANO E I “NUOVI MEDIA”” “

"Nella cultura autoctona africana, la dimensione umana è un valore importante: quando la perdiamo di vista, cominciano tutti i problemi, con conseguenze nefaste nella società". Ne è convinta suor Marie Rachel Zongo, dell’Università di Stato del Burkina Faso, intervenuta oggi al congresso su "Identità e missione di una Facoltà di comunicazione di una Università Cattolica", in corso a Roma (fino a domani) per iniziativa del Pontificio Consiglio delle comunicazioni sociali. “C’è un legame tra i nuovi media e la comunicazione culturale autoctona africana”, ha detto la religiosa citando come esempio il linguaggio dei “tam tam”, che “testimonia il valore dell’ascolto, il senso della famiglia e della comunità, la solidarietà, la mediazione, la lealtà e l’integrità”. In Africa, in altre parole, “la comunicazione tradizionale favorisce la coesione sociale, il dialogo, la pace, la solidarietà, e dà importanza alle relazioni umane. Ciò può portare molto ai media moderni”. Soprattutto "per lo svilimento dei media che osserviamo, se guardiamo al contesto dei mezzi di comunicazione occidentali, che provoca conflitti”. “Ogni etnia africana ha la sua specificità culturale, ma esiste anche una certa unità tra di esse”, ha concluso la religiosa, secondo la quale “anche il tipico umorismo africano contribuisce a smorzare i possibili motivi di conflitto, e a stabilizzare la pace”.

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