DIOCESI: CARD. TETTAMANZI (MILANO), LA CITTÀ SIA "ACCOGLIENTE PALESTRA DI SPERANZA"

La Chiesa, le famiglie, la città e "l’intera società". Sono i cardini della preghiera finale che l’arcivescovo di Milano, card. Dionigi Tettamanzi, ha rivolto ieri sera in duomo al termine della processione eucaristica del Corpus Domini. "Signore Gesù (…) invochiamo per la tua Chiesa la grazia di vivere anzitutto come comunità contemplativa e ardente di fede, per essere anima e fuoco del mondo. Liberaci dalle meschinità dei calcoli e dei progetti puramente umani, dalle pigrizie e dalle lamentele, dalla paura per il futuro e dallo scoraggiamento nella debolezza". Poi l’invocazione "per le nostre famiglie", affinché siano "autentiche scuole di amore e di fiducia nella vita". "Vinci le nostre ansie e la nostra fretta, e nelle preoccupazioni di ogni giorno dona agli sposi, ai genitori e ai figli di saper guardare a Te, come al Pastore sicuro cui fare riferimento, come all’Agnello offerto da cui tutto riceviamo". Infine, la preghiera "per la nostra città, per l’intera società", perché riceva "la grazia di essere accogliente palestra di speranza, anzitutto per i più piccoli e i più deboli". "Liberaci – ha chiesto l’arcivescovo – dall’idolatria del denaro e del potere, salvaci dalla chiusura del cuore che ci rende indifferenti a chi soffre e vinci la nostra paura con il calore del tuo amore".

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