BENEDETTO XVI: IL RICORDO DEL CARD. GANTIN, "SINTESI TRA CULTURA AFRICANA E VALORI EVANGELICI"

Una personalità "umana e sacerdotale" che ha saputo realizzare una "sintesi meravigliosa delle caratteristiche dell’animo africano con quelle proprie dello spirito cristiano, della cultura e dell’identità africana e dei valori evangelici". Così papa Benedetto XVI ha delineato la figura del card. Bernardin Gantin, nell’omelia che ha pronunciato questa mattina a Roma durante una messa celebrata in suo suffragio dal card. Angelo Sodano, Decano del Collegio Cardinalizio, insieme con gli altri cardinali. IL Papa ha descritto il card. Gantin come un "fedele e devoto servitore della Chiesa per lunghi anni" morto il 13 maggio scorso (giorno in cui si fa memoria della Madonna di Fatima) a Parigi all’età di 86 anni. "Difficile – ha detto il Papa – sintetizzare in brevi cenni le mansioni, i compiti e gli incarichi pastorali" che il cardinale ha assunto in questi anni. "E’ stato – ricorda il Papa – il primo ecclesiastico africano ad aver ricoperto ruoli di altissima responsabilità nella Curia Romana, e li ha svolti sempre con quel suo tipico stile umile e semplice, il cui segreto va ricercato probabilmente nelle sagge parole che la mamma gli volle ripetere quando divenne Cardinale, il 27 giugno del 1977: ‘Non dimenticarti mai del lontano e piccolo villaggio dal quale proveniamo’”.

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