FAMIGLIA IN EUROPA: CISF SU RAPPORTO IPF, "SERVONO VOLONTA’ POLITICA" E "VISIONE ETICA"

"Un’Europa sempre più vecchia, stanca e ripiegata su se stessa" all’interno della quale "il calo dei matrimoni, l’aumento delle nascite al di fuori di essi e dei divorzi conferma lo sfilacciamento di una società incerta e confusa". Questa, secondo una nota del Centro internazionale studi famiglia (Cisf) che apre il numero di Sir Europa da questa sera online su old.agensir.it, la fotografia che emerge dal Rapporto "Evoluzione della famiglia in Europa 2008", diffuso nei giorni scorsi dalla "Rete europea Istituto di politica familiare" (Ipf) e di cui presentiamo una sintesi. Il Cisf definisce "in buona parte condivisibili, concrete e ispirate all’idea di fondo che la famiglia è e deve rimanere una risorsa insostituibile per la società" le proposte avanzate dal Rapporto, ma avverte che "occorre cautela quando si auspica di uniformare a livello europeo le politiche familiari: dietro le buone intenzioni potrebbe nascondersi un tentativo di invadenza dell’Ue, ultimamente preoccupatasi più degli aspetti legati alle questioni del genere che non delle effettive esigenze della famiglia". Per il Cisf, ciò che serve sono piuttosto "una volontà politica" e "una visione umana ed etica capaci di far comprendere il reale valore della posta in gioco".

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