CASO COGNE: ANDRIA (MAGISTRATO), NO "ALLA BANALIZZAZIONE DEL DOLORE" (2)

Per il presidente del tribunale dei minori di Potenza, "un conto è informare, un conto fare della informazione materia di spettacolo. Si è arrivati persino a ricostruire in televisione, con un plastico della villa teatro dell’omicidio, tutti i momenti dell’episodio delittuoso"". Non solo la tv è sul banco degli imputati. "Ho molte riserve sul fatto che alcuni esperti si siano prestati a essere comprimari di questa spettacolarizzazione – evidenzia Andria -. Talune trasmissioni televisive hanno fatto, sul caso, servizi a puntate, quasi una telenovela, sempre con gli stessi protagonisti. Anche qui si pone un problema di deontologia, come nel caso di chi svolge determinate funzioni o professioni e si pronuncia in modo così tranciante su fatti di cui non si ha cognizione diretta o un ruolo preciso. Questo per rispetto della propria professionalità e di coloro che invece esercitano quel ruolo in quel processo".  (segue)

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