BENEDETTO XVI: CORPUS DOMINI, IL DECALOGO ANTIDOTO ALLE "IDOLATRIE DI IERI E DI OGGI"

"Adorare il Dio di Gesù Cristo, fattosi pane spezzato per amore, è il rimedio più valido e radicale contro le idolatrie di ieri e di oggi". Lo ha detto il Papa, che nell’omelia della Messa del Corpus Domini ha citato l’inizio del "decalogo", i dieci comandamenti, per ribadire la necessità di "inchinarsi in adorazione di fronte al Signore". "Chi si inchina a Gesù non può e non deve prostrarsi davanti a nessun potere terreno, per quanto forte", ha ammonito Benedetto XVI: "Noi cristiani ci inginocchiamo solo davanti al Santissimo Sacramento, perché in esso sappiamo e crediamo essere presente l’unico vero Dio, che ha creato il mondo e lo ha tanto amato da dare il suo Figlio unigenito . Ci prostriamo – ha proseguito – dinanzi a un Dio che per primo si è chinato verso l’uomo, come Buon Samaritano, per soccorrerlo e ridargli vita, e si è inginocchiato davanti a noi per lavare i nostri piedi sporchi". In una parola, "adorare il Corpo di Cristo vuol dire credere che lì, in quel pezzo di pane, c’è realmente Cristo, che dà vero senso alla vita, all’immenso universo come alla più piccola creatura, all’intera storia umana come alla più breve esistenza". In questa prospettiva, ha concluso il Pontefice, l’adorazione è preghiera che "si nutre di amore, di verità, di pace, di speranza, perché Colui al quale ci prostriamo non ci giudica, non ci schiaccia, ma ci libera e ci trasforma". ” “

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