IMMIGRATI: SAVIOLA (MIGRANTES), NELLE FAMIGLIE "DRAMMI, LACERAZIONI, SOFFERENZE"

"Studiando il fenomeno epocale dei flussi migratori dimentichiamo di a­nalizzare i danni provocati dal di­stacco delle famiglie. Ci sono dram­mi, lacerazioni, sofferenze. Se ne parla poco, ma la mancanza di un padre o di una madre accanto ai fi­gli non può essere compensata". Lo ha detto questo pomeriggio mons. Piergiorgio Saviola, direttore generale della Fondazione Migrantes, introducendo il seminario di formazione giuridica sul tema "Diritto all’unità familiare. Tutela dei minori stranieri", promosso dall’organismo della Cei. Per il direttore Migrantes la mobilità è "una scelta obbligata per milioni di persone per sopravvive­re, ma non per questo devono veni­re distrutte le famiglie". Da qui la richiesta che i ricongiungimenti nel territorio italiano "non vengano scoraggiati, perché quando il nucleo resta unito se ne favorisce l’integra­zione e se ne avvantaggia la no­stra stessa sicurezza". "Questo – ha concluso mons. Saviola – miglio­rerebbe anche il clima verso gli im­migrati". L’incontro è stato promosso dall’ufficio per la pastorale degli immigrati in Italia della Migrantes all’interno di un corso di formazione per gli operatori pastorali sul diritto delle migrazioni. Le conferenze sono affidate a Paola Scevi, docente di diritto delle Migrazioni all’Università Cattolica di Milano. Altri incontri si sono tenuti nelle settimane scorse al Cum (Centro Unitario Missionario) di Verona.

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